Venite a scoprire la magia dell’isola di Vis

Respirate profondamente il profumo inebriante del rosmarino e degli agrumi. Bagnatevi nel mare cristallino, esplorate incantevoli paesaggi dell'isola e conoscete la sua interessante storia! Assaggiate ottime pietanze e sorseggiate vino genuino del luogo! Ne sarete entusiasti. Riconquistate il vigore e la serenità, ringiovanite lo spirito.

 

Vi invitiamo a salpare verso l'isola di Vis e a scoprire pian piano i suoi segreti.

*Nell' avventura geologica dell' Adriatico emerse (o ne fu superstita) decima per grandezza tra mille isole, isolotti e scogli che, sparpagliati lungo la costa adriatica croata, il più azzuro mare del mondo rendono ancor più ricco e desiderabile da coloro che, anche su Vis, cercheranno il loro angolo di paradiso dietro le onde turchine.

 

Con i suoi 90.3 chilometri quadrati di superficie è possibile che non appaia grande, ma è perciò eccezionalmente ricca di storia. Essa è qui presente sin dalla preistoria, e fu una delle prime nel crepuscolo della civiltà mediterranea nelle coordinate adriatiche. Le grotte preistoriche e le costruzioni intorno alle quali si intrecciano leggende su teste coronate, e poi Issa, città antica con lo status di Stato, con la propria moneta ed i propri governanti, testimonia della prosperità e dei mutamenti della sorte il cui tocco non ha sempre lo stesso peso.

 

L'isola di Vis è sopratutto ricca di „tempo che fu“. Come una lucertola, distesa al sole ad ascoltare la cicala nel pino e nel carrubo. Dalla vite stilla vino e coltiva frutta del Sud, pesca e lavora il pesce e spalanca le porte ai tutti, benvenuti nel suo eremo di pietra. Irradia particolarità, offre una focaccia di pesce sotto sale (specialità dell' isola!), addormenta con le spiagge, ama con il mare limpido e con la bellezza sfida gli artisti. Con le chiesette sparse per l'isola richiama alla spiritualità, con i palazzi patrizi parla dello splendore del tempo che, tra le sue rovine, si può ancora riconoscere. Grazie alle sue caratteristiche climatiche, vanta l'epiteto di una tra le più calde isole dell' Adriatico.

 

Chi ne calca il suolo una volta, certamente non potrà facilmente farne a meno. Lo conquisterà e ne verrà conquistata. Vis  è davvero un' isola di cui innamorarsi, come ci si innamora nell' infanzia di una fanciulla – voi cambierete mille volte, ma quel luccichio rimarrà, conservato forse soltanto per un malinconico ricordo indimenticabile, che non sbiadirà al sole, nè verrà sciacquato dal mare.

 

La cittadina di Komiža

In una baia volta ad Occidente, il cui cielo suggestivo sopratutto alla sera acquista aspetti irreali, s'è collocata, insinuata Komiža, cercando di unire tutto il suo tempo in un unicum, con un accento particolare alla tradizione della pesca. La gaeta falkuša - barca da pesca che, dalle epopee isolane dei pescatori, già da tempo è salpata alla volta della legenda - rappresenta un forte segnale del passato, un faro che conserva la tradizione. La vita della barca prende il suo avvio dalle mani del calafato e termina, in onore ed a salvezza di tutte le imbarcazioni che sono in mare, nel fuoco sacrificiale per la festa di San Nicola (Sveti Mikula), protettore di Komiža.

 

Davvanti alla baia di Komiža il mare è grosso, una volta scenario di memorabili regate alla ricerca di miglior sorte a Palagruža, che anche oggi rappresenta il più meridionale lembo di terra nel mare teritoriale croato. Proprio davvanti allla baia c'è l'isolotto di Biševo, conosciuto per le sue spiagge sabbiose, ma sopratutto per la conosciutissima Grotta Azzura (Modra špilja), il festival di azzuro e la sinfonia di colori, nella quale si fa ingresso dal mare come in un' eccezionale avventura di luce diurna che colora di azzurro gli interni in pietra di questo fenomeno naturale.

 

Con un po' di fortuna, potrete imbattervi nella foca monaca, specie protetta, che in perenne guerra contro i pescatori per un pasto di sardelle, abitava tra le grotte su Biševo e sugli isolotti circostanti, particolarmente su Svetac (Sant' Andrea). Forse vi potrà interessare l' origine vulcanica dell' isolotto di Jabuka, che da lontano appare nera come una pinna. Oppure l' isolotto di Brusnik. Tutte le loro meraviglie vi saranno scoperte anche da Budikovac, Ravnik (Grotta Verde), Paržanj e Greben, isolotti lungo le coste meridionali di Vis. Una vera e propria araldica di pietra di questo lembo dell' Adriatico.

 

 

*Le impressioni su Vis e Komiža sono tratte da testi di Jakša Fiamengo, un poeta di Komiža